Disuguaglianza: Il 41% della ricchezza mondiale nelle mani dello 0,7% della popolazione

L’elite e i cittadini concordano che la disuguaglianza è una priorità assoluta.

Negli ultimi anni, la disuguaglianza è diventato un tema sempre più importante nei dibattiti globali sull’economia e sulla politica.

Disuguaglianza: Il 41% della ricchezza mondiale nelle mani di meno dell'1% della popolazione

Il best-seller di Thomas Piketty ha rinnovato l’interesse intellettuale per l’argomento e in tutto il mondo i cittadini medi affermano che la disuguaglianza dovrebbe essere una delle principali priorità.

Le statistiche sul divario tra ricchi e poveri in tutto il mondo sono davvero incredibili. Crédit Suisse sostiene che le persone con un patrimonio netto di più di 1 milione di dollari rappresentano solo lo 0,7% della popolazione mondiale, ma detengono il 41% della ricchezza mondiale.
Nel frattempo, quelli con un patrimonio netto di meno di 10.000 dollari rappresentano il 69% della popolazione, e detengono solo il 3% della ricchezza globale.

Un nuovo rapporto pubblicato dal World Economic Forum, analizza come la tendenza della disuguaglianza sarà ancora più crescente in tutto il mondo nel 2015, secondo un sondaggio di 1.767 leader globali del mondo imprenditoriale, accademico, governativo e non-profit.

In molte sfumature, la disuguaglianza non è solo una questione economica. Come ha dichiarato Amina Mohammed, consulente speciale del Segretario generale dell’ONU, la disuguaglianza è un grave problema, in parte, perché è legato a tante altre sfide, come ad esempio “la povertà, il degrado ambientale, la disoccupazione persistente, l’instabilità politica, la violenza e il conflitto”.

Un recente sondaggio del Pew Research Center evidenzsondaggio del Pew Research Center evidenzia la misura in cui le persone di tutto il mondo concordano sul fatto che la disuguaglianza è una sfida seriaia la misura in cui le persone di tutto il mondo concordano sul fatto che la disuguaglianza è una sfida seria.
In tutte le 44 nazioni intervistate, le maggioranze dicono che la disuguaglianza è un grosso problema per il rispettivo Paese.
Le preoccupazioni circa la disuguaglianza sono diffuse nelle nazioni che sono state profondamente colpite dalla Grande Recessione. Per esempio, più di sette su dieci in Grecia (84%), Spagna (74%) e l’Italia (73%) dicono che il divario tra ricchi e poveri è un problema molto grande.
Tuttavia, anche nei paesi emergenti e in via di sviluppo che hanno sperimentato la crescita economica degli ultimi anni, vi è un consenso sul fatto che quelli al vertice stanno raccogliendo i benefici finanziari della crescita, mentre tutti gli altri sono lasciati alle loro spalle.

Di chi è o cosa è la colpa per la disuguaglianza? La gente in un sondaggio identifica molti colpevoli , ma l’autore del reato in alto è il Governo. Attraverso le 44 nazioni intervistate, una media del 29% dichiara che le politiche economiche del loro Governo sono la ragione più importante per il divario di ricchezza; il 23% dà la colpa all’ammontare dei salari dei lavoratori, mentre un pò di meno indica che la colpa sia del sistema educativo, al fatto che alcuni lavori sono più difficili di altri, al commercio internazionale e al sistema fiscale.

Diffuse preoccupazioni circa la disuguaglianza, però, non stanno portando la gente a rifiutare il capitalismo. La maggioranza dei Paesi che sono stati intervistati dicono che la maggior parte delle persone stanno meglio in un sistema di libero mercato, anche se alcune persone sono ricche, mentre altre sono povere.
Eppure, le indagini del Pew Research e il World Economic Forum chiariscono che sia i cittadini e le élite medie non sono del tutto soddisfatti dell’attuale status quo economico, e in particolare con la misura in cui tutti nella società siano in grado di godere di prosperità.


Il contenuto di questo articolo è stato pubblicato sul sito del Pew Research Center | Translate by brucofalla

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